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La Costa dei Trabocchi

Percorriamo il primo tratto della Via Verde dell’Adriatico.


La costa dei trabocchi è quel tratto di Adriatico della Provincia di Chieti che va da Ortona a Vasto. I trabocchi sono delle macchine da pesca su palafitte che furono costruiti nel 18° secolo e che, in questo tratto di litorale, caratterizzano con la loro presenza il paesaggio marino. Da alcuni anni questo tragitto può essere percorso sulla Via Verde dell’Adriatico, una spettacolare pista ciclabile che costeggia il mare, immersa in un magnifico scenario naturale.

via verde

Ortona, il mio punto di partenza, è famosa per il Castello Aragonese, un suggestivo maniero le cui mura dominano la costa. Purtroppo il castello fu distrutto internamente da un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Qui ho lasciato l’auto e ho iniziato il mio viaggio sulla via verde. Lo spettacolo è suggestivo e la pedalata molto rilassante, il percorso è praticamente pianeggiante.

La mia prima tappa è Vallevò, una frazione di Rocca san giovanni, dove mi sta aspettando Riccardo Vierì, un discendente della famiglia che costruì i primi trabocchi verso metà ‘700. Riccardo gestisce un “trabocco didattico”, che ha mantenuto l’aspetto e la funzionalità dei trabocchi originali (molti oggi sono stati trasformati in ristoranti) ed è ben felice di raccontare a turisti, scolaresche ecc. la vera storia di questi “ragni colossali”, così li ha definiti D’Annunzio

trabocco

Un’altra pedalata di mezz’ora circa ed eccomi davanti all’abbazia di San giovanni in Venere che si trova immersa in un panorama meraviglioso su una collina prospiciente il mare ad un centinaio di metri di altezza. L’abbazia sorge sulle rovine di un antico tempio pagano i cui resti sono visibili all’interno della suggestiva cripta.

san giovanni in venere

 

Dopa la visita all’abbazia, torno verso nord ed arrivo al Ristorante Caldora, dove Luca e Marco Caldora preparano un brodetto alla vastese che scalda il cuore

brodetto

 

Me lo servono accompagnato da una Cococciola di Cantina Frentana, un vino praticamente a km 0, poiché Frentana si trova a pochi minuti da qui. Dopo questa sosta rigeneratrice, decido di fare visita alla cantina:

Mi accoglie Felice, il direttore, che mi porta a degustare i vini sulla torre vinaria, il simbolo di Frentana. E qui fra un pecorino, una cococciola, un trebbiano e vari Montepulciano, il tempo è volato….

frentana

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